accarezzo il mio spleen e sussurro...
lascialo gridare: è solo vita
utente anonimo in Pontiac, guarda che ...
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1spleen1 in Pontiac! Pontiac &eg...
Automatic in Pontiac! Pontiac &eg...
1spleen1 in Pontiac! Pontiac &eg...
utente anonimo in Pontiac! Pontiac &eg...
ventiseitre in io di tutto questo s...
utente anonimo in Pontiac! Pontiac &eg...
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about love and something else
buoni propositi
cose serie
foto nevose
il mondo da me fotografato
la creazione del blogghetto
libri
musica parole e immagini
poesie loro
pseudopoesie mie
ricordi
risvegli rocamboleschi
visitato *loading* volte
Perché non sono riuscita a dirtelo, ieri.
Ho capito, mentre riempivi valigie, che la tua tua assenza sarebbe stata totale. E il capirlo mi ha tolto le parole e mi ha lasciato il pianto.
Scusami.
Si trattava d'amor
e non sai quanto
dice lui,
ma di quanto è stato amore noi lo sappiamo
Buona vita. Viviti tutto.
Un bacio.
Pontiac, guarda che so che entri e mi leggi. Cosa ti costa lasciarmi un messaggio?
Del pranzo domenicale.
spleen 'papiiiiino, ma i predatori naturali del capriolo quali sono?'
SantoPadre 'mah... la volpe o i cani selvatici possono predare i bambi...'
spleen 'ah, e degli stambecchi o dei cervi?'
SantoPadre 'mah.. quelli sono animali delicati, sai? pensa che c'è questo moscerino che gli entra nel naso, va su su su e gli arriva al cervello, si mette lì a far danni e gli riduce in pappa il cervello'
spleen 
(il pasticcio che stavo mangiando è rimasto nel piatto)
Pontiac! Pontiac è tornato a leggere il mio blog
Ma chi sei, Pontiac? Appalesati, suvvia
io di tutto questo sole e di tutto questo caldo son già stufa. Ed è il primo giorno. Quando arriva l'inverno signoreiddio?! quando?
sono così spossata...non son fatta per questo clima tropicaldeserticoinfernale, nossignore.

Pontiac. Da una decina di giorni c'è qualcuno/a che mi legge da lì. Pontiac. Nord America.
Fico.
Perché a me Pontiac, già come nome, piace un sacco.
Ciao, essere umano che vivi a Pontiac e che mi leggi 
C'è quest'uomo, al di là del mare. Mi ha scritto una cartolina. Ha scritto solo il suo nome. E in quel nome c'è tutto quello che dovevo sapere. Ho sorriso.
e niente, stamattina in treno quasi mi azzuffavo con un tizio. Questi i fatti. Il treno era pieno zeppo, ma scorgo in lontananza un posticino libero. Lo raggiungo e che vedo? il sopra citato tizio, appunto, che beatamente ronfava con i piedi posati sul sedile. Un po' schifata, ma troppo stanca, decido di fargli spostare i piedi. Avevo un giornale in mano e, con il tatto e la cortesia che mi contraddistinguono, gli batto sulle ginocchia (n.d.s. mi sovviene ora un pensiero: non è che sgiornalandolo l'ho ferito a morte?). Non l'avessi mai fatto. Il dormiente si desta, mi guarda con occhi iniettati di sangue ed inizia a sproloquiarmi addosso, chiedendomi come mi ero permessa di prenderlo a giornalate, e che potevo chiamarlo per svegliarlo, e bla bla bla bla. Io, angelica come mai, gli faccio presente che i piedi sui sedili non si mettono, e che dopotutto mi ero limitata a sfiorarlo gentilmente con un giornale (anche se, ora che ci penso, un coltello piantato in gola forse avrebbe sortito un effetto migliore). E poi lo liquido con uno sguardo che gli ha fatto passare la voglia di stressarmi l'anima al mattino presto. Chiaro che poi mi sono seduta pacifica e beata in un altro posto. Ecchecazzo, mica mi siedo dove uno c'ha tenuto i piedi. Comunque per tutto il viaggio il tizio mi ha guardata, cercando effettivamente la zuffa (verbale, credo), ed ai suoi sguardi io rispondevo con il mio, quello più bello, quello che ti fa capire cosa penso di te. Il mio sguardo da essere superiore, ecco. Nel mentre mi sparavo nelle orecchie nothing else matters. Un'altra gioiosa giornata
Eh insomma...eccomi qui, reduce da serata alcolica a cui ha fatto seguito una notte che mi mancava da troppo tempo. Oddio, dell'inizio ho confusi ricordi, in quanto ero impegnata a far fermare il mondo, che, arbitrariamente, decise di girarmi attorno in modo spericolato. Ma da quando ho chiuso la porta ricordo tutto, e molto bene. Io questa notte la rifarei subito, magari evitando la parte alcolica e passando direttamente a quella delle onde...
ti lascio in un letto disfatto,
segnato,
marchiato,
non hai capito mai,
che l'amore si regala
ma che masticato dal piacere diventa fiele,
non puoi capire tu, che mi chiedevi amore per piacere
e ieri non hai visto la differenza,
distratto non hai colto.
Non ti ho chiesto amore,
non te lo chiederò più
...
non hai mai provato a mettermi in bocca l'amore
ed ora è troppo tardi